Vai al contenuto
Berna Onoranze Funebri

Home  ›  In caso di decesso  ›  Le condoglianze

Come rispondere alle condoglianze

Nei giorni dopo arrivano centinaia di messaggi e nessuno ha la forza di rispondere a tutti. Non siete tenuti a farlo. Se però volete, ecco come si fa senza fatica.

Di persona

Basta grazie. Una parola sola è una risposta completa: nessuno si aspetta di più e nessuno se ne va offeso.

Se vi bloccate, va bene anche restare in silenzio e stringere la mano. Chi è venuto lo capisce, perché è passato di lì anche lui.

Ai messaggi

Rispondere a tutti uno per uno è impossibile. Un messaggio unico va benissimo, mandato anche dopo una settimana:

Grazie a tutti per le parole di questi giorni. Non riesco a rispondere a ciascuno, ma li ho letti tutti e mi hanno fatto bene.

Il ringraziamento pubblico

Si usa ancora, ed è la strada più semplice: un manifesto o un annuncio che ringrazia tutti insieme. Lo stampiamo noi in giornata e costa 140 euro.

La famiglia Marchetti ringrazia quanti hanno partecipato al proprio dolore. La formula classica va bene, ma se preferite una frase vostra è meglio.

Quando non sapete cosa dire agli altri

Vale anche al contrario. Se dovete scrivere voi a qualcuno, evitate era il suo momento e almeno non ha sofferto. Funzionano molto meglio due righe concrete:

Mi dispiace. Se ti serve qualcosa, anche solo compagnia, ci sono. Oppure un ricordo preciso della persona: è la cosa che le famiglie tengono.

Se non ce la fate

Non rispondete e basta. Nessuno tiene il conto, e chi lo tiene non meritava il messaggio. Se il peso resta anche dopo settimane, i nostri colloqui di sostegno al lutto sono gratuiti.

Volete far stampare un ringraziamento?

Vi scriviamo noi la bozza e la sistemate come volete.