Le tre cifre da tenere a mente
| Tipo di servizio | Totale indicativo |
|---|---|
| Funerale economico | 980 € |
| Funerale con cerimonia in città | 1.200 € |
| Tumulazione, con zinco | 1.500 € |
Cosa si paga sempre
- Il feretro, da 490 euro per l’abete fino a 1.450 per il noce massello. È la voce che pesa di più e quella su cui si può risparmiare senza che si veda.
- Il trasporto funebre, 320 euro in città, che comprende auto e due operatori.
- La vestizione, 180 euro.
- I diritti comunali di sepoltura o cremazione, che vanno da 500 a 3.400 euro secondo il tipo di posto e che non decide l’impresa: sono a listino di Roma Capitale.
Cosa è facoltativo
Camera ardente, portantini oltre i quattro, auto al seguito, fiori, manifesti, addobbo della chiesa, ritratto in porcellana. Sono tutte voci belle e tutte rinunciabili: quando facciamo il preventivo ve lo diciamo esplicitamente.
Quando si paga meno, o niente
- Funerale a carico del Comune: gratuito, per chi non ha familiari tenuti a provvedere o non ha i mezzi.
- Tariffa ISEE agevolata sotto i 12.000 euro: riduce i diritti cimiteriali.
- Sussidio del contratto di lavoro: fra 800 e 3.000 euro, lo prevedono moltissimi contratti.
- Polizza vita o fondo sanitario: quasi tutti hanno una voce funeraria.
- Tutti i dettagli in enti convenzionati.
Come leggere un preventivo
Diffidate delle voci raggruppate. Un preventivo serio ha una riga per ogni cosa, con il prezzo accanto, e distingue quello che incassa l’impresa da quello che gira al Comune. Se una voce si chiama diritti di agenzia o pratiche varie, chiedete che cosa comprende esattamente.
Volete un preventivo vero?
Lo scriviamo voce per voce e ve lo lasciamo, anche se poi scegliete un altro.